COLORE PROCESSUALITÀ CREATIVITÀ

Sono questi gli elementi base che delineano il mio lavoro artistico e la mia ricerca pittorica. Essa è ricerca inesauribile e metamorfosi continua, è esperienza vivente dove l’intuizione è la meta da conseguire.
L’ipotesi, già per altro sperimentata da alcuni artisti, è quella di trarre dal colore le forme ad esso congeniali. Essa apre una possibilità di metodo a cui fare riferimento.
Quando ci si appresta ad iniziare un’opera, il conosciuto non si pone in modo stabile e chiaro: un colore con le sue caratteristiche peculiari, posto vicino ad un altro colore, crea una certa atmosfera, una risonanza che un terzo colore subito cambia, alterando completamente la relazione che tra i primi due si era istaurata.
Nell’universo rappresentato sul foglio o sulla tela, il colore si presenta dapprima in forme caotiche e disordinate. Gradualmente la mano dell’artista ne coordina l’espressione, entrando in simbiosi con le qualità di ogni colore. Solo la capacità di stare e di muoversi liberamente in questa dimensione permette di cogliere intuitivamente, a livello immaginativo, le qualità necessarie per poter procedere al compimento dell’opera.
Procedendo lentamente, momento per momento, nel processo che si sta sviluppando, si può infatti arrivare ad intendere la nostra personale intenzione insieme a quello che la realtà del colore ci pone di fronte.

Il processo compositivo si sviluppa esaltando l’aspetto ‘morale’ del colore; l’espressione di forme scaturisce dall’azione dinamica dei colori stessi, non è attinta da forme esteriori conosciute, ma è ricercata nella sfera immaginativa così come l’interpretazione degli intervalli. Solo alla fine si giunge all’atto creativo, cosciente e volitivo, dell’artista. Esso, in quanto atto finale, va a caratterizzare il motivo dell’opera traendolo dal suo stesso interno. L’opera si pone allora come un tutto organico, un organismo vivente.
Se l’artista procede nel rispetto del processo compositivo, allo spettatore sarà possibile ritrovare espressi, nella forma organica realizzata, alcuni dei propri elementi evolutivi interiori, e grazie ad essi egli potrà entrare in sintonia con un intimo richiamo cosmico ed universale. L’opera allora vive ed egli stesso è artista.

CHI SONO

Maurizio M. Rossi, nasce a Milano il 16 marzo 1948, frequenta scuole di grafica, illustrazione, fotografia e musica. Dal 1968 al 1978 lavora a Milano per note case editrici, discografiche ed industrie come grafico - illustratore. Nel 1975, in seguito all’incontro con l’Antroposofia, inizia la ricerca di nuove forme d’arte figurativa.
Nel 1979, insieme ad amici e collaboratori, fonda un centro artistico culturale: “Il germoglio,” con sede a Giove (Umbria) dove vengono organizzati seminari di pittura, musica, euritmia, terapia del colore ecc.
Nel 1985, sempre a Giove, si dedica completamente alla pittura e all’illustrazione continuando la sua formazione con Marta Cilento allieva del maestro Giuseppe Assenza.
Nel 1994 realizza le prime illustrazioni per le fiabe dei fratelli Grimm pubblicate dalla casa editrice Edilibri. A tutt’oggi sono stati pubblicati otto libri.
Negli anni successivi tiene corsi di pittura per adulti e bambini in diverse città Italiane.
Dal 1990 espone le sue opere a Milano, Roma, Bologna, Terni, Amelia, Como, Dornach (Svizzera).
Attualmente tiene corsi di pittura a Giove e in diverse località italiane.

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